APERTURA PREMIO SCANNO 2017

Si apre con Totò e Pavese. E cresce l'attesa per i grandi nomi presenti. Sarà l'incontro di studi su un immaginifico incontro tra Cesare Pavese e Totò ad aprire il programma della 44esima edizione del Premio Scanno. Ne parlerà il già candidato al Nobel per la Letteratura Pierfranco Bruni, presenza autorevole per un Premio che consolida sempre più la sua posizione nel panorama culturale internazionale. Intanto, in queste ore crescel'attesa per i grandi nomi del mondo della letteratura, ma anche dell'imprenditoria e dellosport che si apprestano a ricevere l'ambito Premio nella splendida cornice di Scanno. Ada prire questa edizione, saranno la presidente della Fondazione Tanturri, Alessandra Schoenburg Tanturri, il segretario generale della stessa fondazione Paolo De Nardis, e ilsindaco di Scanno Pietro Spacone.

Il tema dell'incontro di studi "E se Pavese avesse conosciuto Totò avrebbe capito?", che si terràalle ore 10.30 nell'Auditorium Guido Calogero, ha una chiave di lettura articolata e gioca molto sudue riferimenti: l'ironia e il mito. A proporre la discussione su Totò sarà Giulio Rolando, direttoredella rivista Il Cerchio, mentre ad aprire quella su Cesare Pavese sarà lo scrittore Pierfranco Bruni,vice presidente nazionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani che tratterà del Paveseantropologico all'interno di un processo in cui il mito diventa l'espressione fondamentale percercare di interpretare i riferimenti dell'ironia nella classicità. Un napoletano e un torinese aconfronto, i quali apparentemente sembrano non avere nulla in comune ma scendendo nellaprofondità dei loro linguaggi ci si rende conto che ogni modello linguistico diventa una ereditàespressiva. Una questione non solo letteraria e cinematografica, ma anche esistenziale.Il secondo incontro di studi si terrà alle 11.30, sempre all'Auditorium Guido Calogero, e avrà cometitolo "Ovidio. Un Bimillenario nella nostra contemporaneità. Dall'Abruzzo alla Romania". Unviaggio intorno alla figura e alle opere di Ovidio iniziando da quelle amorose, gli "Amores"appunto, attraversando le opere di mezzo come la grandiosa "Le Metamorfosi" fino a toccare leopere scritte in esilio. L'incontro, coordinato da Pierfranco Bruni, vedrà relatrici MarilenaCavallo, docente di Lettere e latinista, e Neria De Giovanni, presidente dell'AssociazioneInternazionale dei Critici letterari. Un Bimillenario ovidiano che parte proprio dall'Abruzzo e ponel'accento su Ovidio "poeta tra due epoche". Ad apertura, verrà proiettato il video a cura di AnnaMontella, dal titolo: "Ovidio. Culta placent", un progetto che potrà essere apprezzato anche in unpercorso in mostra.
Alle ore 12.30 poi, sempre nell'Auditorium Guido Calogero, si terrà la conferenza stampa dipresentazione della 44esima edizione del Premio.E mentre cresce l'attesa per la cerimonia di premiazione prevista per le ore 16 in Piazza dellaCodacchiola (in caso di maltempo all'Hotel Miramonti), si conosce già il nome del vincitore delPremio Speciale Medicina: la virologa Ilaria Capua, per i suoi contributi alle ricerche suivirus e in particolare sul virus H5N1 dell'influenza aviaria. La Capua, nel 2000 ha sviluppatoDIVA (Differentiating Vaccinated from Infected Animals), la prima strategia di vaccinazione control'influenza aviaria con un test che è in grado di svelare se gli anticorpi presenti in un soggetto sonostati indotti dal vaccino o da infezione. DIVA è adesso tra le strategie raccomandate daorganizzazioni internazionali come la FAO e dall'Unione Europea per combattere l'InfluenzaAviaria su scala globale. Spazio poi alle Menzioni Speciali, assegnate quest'anno per l'Alimentazione al Consorzio Di Tutela Del Pecorino Di Farindola, il cui presidente Ugo Ciavattella ritirerà il Premio, e aGregorio Rotolo, maestro scannese dell'arte casearia che reinterpreta la tradizione creandoricette uniche per formaggi rari e preziosi. Infine, Menzione Speciale Antropologia Culturalea Domenico Sabino per il libro "Annibale Ruccello – Immaginari Antropologici", una letturaantropologica dell'opera del giovane drammaturgo napoletano prematuramente scomparso.E se la prima edizione del "Premio Scanno", ideato dal professor Riccardo Tanturri de Horatio,fu vinta per la narrativa da Susanna Agnelli con "Vestivamo alla marinara", per le suggestive viuzzedel paese abruzzese, anno dopo anno, si sono visti passeggiare Peter Handke e Mario Soldati,Dominique Fernandez e Luciano De Crescenzo, e poi Gesualdo Bufalino, Saul Bellow e Banana Yoshimoto, Mario Vargas Llosa, Franco Modigliani, Dominick Salvatore, Carlo Sgorlon, Jeremy Rifkin e Alberto Bevilacqua, Vandana Shiva e Dominique Lapierre.

Quest'anno, i finalisti dellasezione Letteratura sono Edna O'Brien, "Tante piccole sedie rosse" (Einaudi); Daniel Pennac,"Il Caso Malaussène" (Feltrinelli); Hanya Yanagihara "Una vita come tante" (Sellerio); PaolaCalvetti "Gli innocenti" (Mondadori); Mempo Giardinelli, "Sant'Uffizio della Memoria"(Elliot). Tutti nomi che accresceranno di certo l'emozione dello scrittore esordiente che, per ilsecondo anno nella storia del Premio, si aggiudicherà l'ambito riconoscimento della Sezione OperaPrima. La Fondazione Tanturri infatti, guidata da Alessandra Schoenburg Tanturri e daManfredi Tanturri de Horatio, in collaborazione con l'Università degli studi di Teramo, haistituito una sezione dedicata all'Opera Prima. A toccare le corde del cuore, oltre alla letteratura, sarà la musica del duo arpa e violino formato daimaestri Clara Gizzi e Riccardo Bonaccini. A presentare la cerimonia di premiazione sarà invece lanota conduttrice televisiva Paola Saluzzi, da tempo vicina al Premio e a Scanno.