Harry Wu

Vincitore del Premio Speciale per la Letteratura

Attivista per i diritti umani, fu arrestato la prima volta nel 1956 per aver criticato il Partito Comunista Cinese durante la Campagna dei Cento Fiori. Benché mai formalmente incriminato e sottoposto a processo, nel 1960 fu inviato nei "laogai" ("riforma attraverso il lavoro") con l'accusa di essere un controrivoluzionario.

 

Lì rimase per 19 anni durante i quali fu trasferito in 12 differenti campi e costretto ad estrarre carbone, costruire strade e lavorare la terra. Il racconto di quei 19 anni è raccolto in Bitter Winds (1994), memoria delle sue esperienze nei Laogai (edizione italiana: Contro rivoluzionario. I miei anni nei Gulag Cinesi, 2008).

Nel libro, scritto insieme alla giornalista Carolyn Wakeman, Wu narra la storia della sua prigionia e della sua sopravvivenza, gli atti di coraggio e solidarietà dei detenuti, e i particolari più raccapriccianti della prigionia. Nel 1995 Wu, già cittadino statunitense, fu arrestato mentre tentava di rientrare in Cina.

Il governo cinese lo trattenne per 66 giorni prima sottoporlo ad un rapido processo in cui lo accusava di spionaggio, al termine del quale fu condannato a 15 anni di prigione e subito espulso. Wu attribuisce il suo rilascio ad una campagna internazionale in quei giorni in suo favore.

Wu ha ricevuto il "Premio Libertà" dalla "Federazione Ungherese Attivisti per la Libertà" nel 1991. Nel 1994 ha ricevuto il primo "Premio Martin Ennals per i Diritti Umani" dalla "Fondazione Svizzera Martin Ennals". Nel 1996 è stato insignito della "Medaglia alla Libertà" dalla "Fondazione Tedesca per la Resistenza della Seconda Guerra Mondiale". Ha anche ricevuto la laurea ad honorem dall'Università di St. Louis e dalla Università Americana di Parigi nel 1996.

Wu è attualmente Direttore Esecutivo della "Laogai Research Foundation" e del Centro Informazioni sulla Cina.