WORLD FOOD PROGRAMME

(vincitore del Premio Speciale)

Il Comitato Italiano WFP è un’organizzazione senza scopo di lucro nata nel 2005 con il mandato di promuovere e sostenere in Italia le attività realizzate dal World Food Programme per combattere la fame nel mondo. In questi anni il Comitato Italiano WFP si è concentrato sulla raccolta di fondi, dimostrando come sia possibile una gestione razionale delle donazioni pubbliche o private, in luogo di sprechi o estemporanee elargizioni di risorse statali. Ha lanciato inoltre campagne di sensibilizzazione sull’attività del WFP di cui nel solo 2010, hanno beneficiato 89 milioni di donne e bambini, mediante l’istituzione di programmi di alimentazione scolastica (21,1 milioni), l’organizzazione di corsi di formazione (24,3 milioni), il ricovero di sfollati (15,4 milioni) e di rifugiati politici (2,1 milioni), la cura di persone malate di HIV/AIDS (2,5 milioni). Nel solo settore dell’alimentazione il WFP ha distribuito nel 2010, 4,6 milioni di tonnellate di cibo, tra donazioni in natura (1,4 milioni) e donazioni in contanti (3,2 milioni). Quasi l’80% delle spese totali (il 78%, per la precisione) è stato dedicato a 76 Paesi in via di sviluppo.

Il Comitato Italiano ha contemporaneamente diffuso una nuova mentalità nella cooperazione internazionale, creando un sistema di rete tra soggetti pubblici e privati, rivolto all’ottimizzazione delle risorse, istituendo basi logistiche, (attualmente Brindisi, Dubai e negli Stati di Panama, Malesia e Ghana) per fornire aiuti nelle aree di crisi entro 24-48 ore. Nell’ultimo anno ha raggiunto un ulteriore step, cercando di colmare la storica distanza tra il volontariato internazionale e il sistema universitario, relazionandosi con importanti atenei e programmando un percorso autunnale di lecture, per avvicinare lo studente universitario alle esigenze di larghi strati di popolazione mondiale.

MENZIONE:

“Premio speciale al Comitato Italiano World Food Programme Onlus, per la costante e pervicace capacità di sensibilizzare le istituzioni, la sfera economica e la società civile sui programmi di assistenza alimentare nei Paesi in via di sviluppo. Dal 2005 il Comitato Italiano WFP ha introdotto una nuova semantica nel settore degli aiuti umanitari, promuovendo la programmazione logistica tra le pratiche dell'organizzazione (si pensi, ad esempio, al pre-posizionamento di materiale umanitario in Paesi a rischio di disastri naturali, in modo da fornire - in caso di necessità - un aiuto tempestivo e completo). Allo stesso tempo, il Comitato Italiano WFP ha introdotto una nuova linea di dialogo tra le associazioni umanitarie e gli enti pubblici e privati, tanto da essere riconosciuto come punto di riferimento per quanti in Italia intendano avvicinarsi al World Food Programme. Nella convinzione che quanto finora svolto costituisca solamente un primo passo per una sempre maggiore centralità ed efficacia.”