GABRIELE PESCATORE

(vincitore della XL edizione del Premio Scanno per il Diritto)

Il Professor Gabriele Pescatore nato a Serino (Avellino) nel 1916, si laurea in giurisprudenza presso l'Università di Napoli nel 1937. Allievo di Antonio Scialoja, conseguì la Libera docenza nel 1943. Inizia nello stesso anno l’insegnamento di Diritto della navigazione presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha svolto un’intensa attività scientifica, di cui sono testimonianza le numerose pubblicazioni che spaziano dal Diritto marittimo, tra cui il prestigioso Manuale del Diritto della Navigazione continuamente aggiornato, al campo amministrativo e civile.

Ha curato la redazione del “Codice civile annotato con la giurisprudenza della cassazione”, strumento utilissimo per la conoscenza dell'evoluzione della giurisprudenza in materia civile. Da giovanissimo ha partecipato ai lavori per la riforma dei codici, in particolare quello della navigazione. Alla carriera universitaria tuttavia preferisce quella di magistrato e più tardi l'alta dirigenza degli enti pubblici ricoprendo incarichi di prestigio nelle istituzioni nazionali. Vincitore del concorso a referendario del Consiglio di Stato nel 1947, viene nominato Consigliere di Stato nel 1951. Per le sue spiccate doti organizzative è stato nominato Presidente della Cassa per il Mezzogiorno nel 1954. Diventa Presidente del Consiglio di Stato nel 1980 e poi Giudice Costituzionale nel 1985 e Vice Presidente della Corte nel 1993.

MENZIONE:

“Presidente del Consiglio di Stato, giudice costituzionale, docente universitario, presidente della Cassa del Mezzogiorno, Gabriele Pescatore riunisce in sé tutte le qualità del giurista completo e sapiente, capace di spaziare in maniera acuta ed equilibrata tra dottrina, giurisprudenza e prassi, verificando la dinamica dei valori costituzionali nell'ambito dell'evoluzione della società contemporanea dallo Stato nazionale all'epoca della globalizzazione. Notevole è stato il contributo durate la ventennale Presidenza della Cassa per il Mezzogiorno, al progresso economico e sociale della vita nazionale, con programmi che hanno consentito una consistente riduzione del divario tra Nord e Sud. In questa prospettiva Egli assume in maniera simbolica il ruolo di testimone e protagonista esemplare del diritto e dell'assetto istituzionale del nostro tempo”.