Corpo Forestale dello Stato

(Vincitore della XLII edizione del Premio Scanno per l'Ecologia)

Il Corpo Forestale dello Stato, istituito nel Regno di Sardegna nel 1822dal Re Carlo Felice allo scopo di “invigilare sui boschi”, ha accompagnato la storia d’Italia fino ai nostri giorni, costituendo il corpo di polizia dedicato inizialmente alla difesa dei boschi.

Una competenza che negli anni più vicini a noi si è andata esplicando in numerose articolazioni.

In primo luogo la lotta agli incendi boschivi, che ultimamente si svolge anche con l’uso di velivoli ad ala rotante e  con i più avanzati mezzi di contrasto delle fiamme, a iniziare da capillari attività di educazione e sensibilizzazione.

La difesa della natura e della biodiversità, oltre che con azioni condotte come presenza attiva nelle Sezioni di Polizia Giudiziaria  presso le Procure della Repubblica, si concretizza anche con il controllo e la repressione dei reati di bracconaggio, di edilizia abusiva, di inquinamento e discariche illegali.

La protezione delle specie in via di estinzione viene esercitata tramite le azioni  basate sulle norme della Convenzione di Washington contro il commercio illegale di animali e piante minacciate di scomparsa, organizzate nell’Ufficio CITES operante anche presso le dogane con il sequestro di migliaia di esemplari e parti di specie animali e vegetali di cui è vietato il commercio.

Infine, assolutamente meritoria e insostituibile l’opera concreta di difesa del territorio realizzata attraverso 130 Riserve Naturali per 120.000 ettari, in cui si praticano anche iniziative di allevamento di specie rare, di rimboschimento naturalistico e di ripopolamento faunistico, senza dimenticare l’attività di sorveglianza nei più di venti Parchi Nazionali italiani.

Ritira il premio Scanno per l’Ecologia 2015 il dottor Cesare Patrone, già Presidente del Parco Nazionale della Majella e Dirigente Generale/Capo del Corpo Forestale dello Stato dal 2004.