Andrea Costa

(Vincitrice della XLII edizione del Premio Scanno per Valori) 

Andrea Crosta nasce ad Alessandria il 6 Aprile 1969, cresce a Milano e sin da piccolo sviluppa una forte passione per la protezione dell’ambiente e l’interesse a unire discipline diverse. Prima ancora di conseguire la laurea in Scienza Naturali all’Università Statale di Milano inizia a lavorare per la Società Zoologica ‘La Torbiera’, sotto la guida del noto conservazionista Francesco Rocca, seguendo progetti di conservazione e protezione della fauna selvatica in tutto il mondo.

Da sempre spinto da curiosità e spirito imprenditoriale, nel 1998 fonda ‘THINK ITALY’ tra le primissime società di commercio elettronico in Italia e case study di Microsoft Italia.

Senza mai abbandonare il lavoro su vari progetti di conservazione, dall’Africa al Sud America, consegue un Master in Business & Innovation e un Bachelor Science in Psicologia, e per oltre 15 anni lavora tra l’Europa, il Medio Oriente e gli Stati Uniti come consulente su tematiche legate alla sicurezza, l’anti-terrorismo e a tecnologie particolari destinate alle forze dell’ordine.

Nel 2012, durante una missione di lavoro in Africa orientale, tocca con mano il massacro di elefanti e rinoceronti per mano di organizzazioni criminali e funzionari governativi corrotti, e l’impatto non solo sull’ambiente ma anche sulle comunità locali.

Decide di lasciare la sua professione e tornare alla sua passione originale.

Con l’aiuto di Gilda Moratti e Francesco Rocca fonda negli Stati Uniti l’ONG ‘ELEPHANT ACTION LEAGUE’, un ibrido tra un’agenzia di intelligence e investigazioni e un’organizzazione ambientalista, una delle poche ONG al mondo completamente focalizzate sui crimini contro l’ambiente e la fauna selvatica, un business stimato sui 70- 213 miliardi di dollari all’anno, tra i crimini più redditizi, dopo il traffico di persone e di droga.

Una delle prime operazioni condotte è tra le più importanti e innovative mai tentate in campo ambientale, un’investigazione sui legami tra il traffico d’avorio e il gruppo terrorista somalo al-Shabaab. I risultati sono sorprendenti e fanno il giro del mondo.

Nel 2014 lancia un’altra iniziativa che cambia il modo di lavorare per quanto riguarda il contrasto ai crimini contro l’ambiente, WILDLEAKS, la prima piattaforma al mondo dedicata alla raccolta di informazioni confidenziali su questi crimini e sulla corruzione ad essi legata.

WildLeaks riceve da subito dozzine di segnalazioni da tutto il mondo e vince dopo pochi mesi il premio “Nominet Tech for Good” insieme a altre realtà innovative come le macchine senza pilota di Google, Kickstarter e Bitcoin.

Infine, sempre motivato da un forte desiderio di contrastare la corruzione ai più alti livelli che caratterizza i crimini contro l’ambiente (definiti dall’ONU “crimini molto seri che minano la sicurezza nazionale e lo sviluppo dei paesi”), nel Marzo 2015 è cofondatore della ONG Olandese “WILDLIFE JUSTICE COMMISSION”, che ispirata alla Corte Internazionale dell’Aia introduce un meccanismo internazionale per incoraggiare azioni legali contro criminali di alto profilo e funzionari governativi corrotti responsabili di crimini contro la fauna selvatica e le foreste, e normalmente ‘intoccabili’ nei rispettivi paesi.

Nell’ambito delle sue attività, pur mantenendo sempre una totale indipendenza operativa, collabora quotidianamente con forze dell’ordine locali e internazionali.

Ha pubblicato i seguenti articoli:

National Geographic - Al Shabaab and the Human Toll of the Illegal Ivory Trade

Los Angeles Times - Terrorism and the ivory trade

Al Jazeera - The Ivory Trade Kills People Too