Giuseppe Maria Pignataro

(Menzione Speciale della XLIII edizione del Premio)

Menzione Speciale al Dott. Giuseppe Maria Pignataro per aver affrontato coraggiosamente, con profondità analitica e rigore metodologico, nodi particolari della nostra economia con una originale diagnosi dell’eziologia della crisi e le varie tematiche da essa scaturite per approdare a una possibile ed interessante via d’uscita attraverso un particolare piano di rilancio della nostra economia.

Neria De Giovanni

(Menzione Speciale della XLIII edizione del Premio Scanno per Antropologia Culturale e Tradizioni Popolari)

La Giuria di Antropologia Culturale e Tradizioni Popolari ha deciso di assegnare una Menzione Speciale alla Prof.ssa Neria De Giovanni per il libro Senza scampo - personaggi maschili nella narrativa di Grazia Deledda (Edizione Nemapress), per aver analizzato sul piano etno-antropologico i personaggi maschili nei racconti e nei romanzi della Deledda grazie ad una griglia simbolica che scava nei processi identitari della figura maschile in una Sardegna prettamente ancorata nelle radici contadine e pastorali in cui la figura paterna e maschile è fondamentale.

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Alessandra De Nicola

(Vincitrice della XLIII edizione del Premio Scanno Opera Prima)

Il Premio Opera Prima, per il primo anno, è stato attribuito ad Alessandra De Nicola per il libro “La libertà di stampa è tutto.

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FONDAZIONE ICEF (International Court of the Environment Foundation)

(Premio Speciale - XLIII edizione del Premio Scanno)

La Fondazione ICEF data di nascita Roma 1989 il cui presidente fu Giovanni Conso ora seguito da direttore il giudice Amedeo Postiglione.

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Michelangelo Lupone

(Vincitore della XLIII edizione del Premio Scanno per la Musica)

La Giuria decide di assegnare il XLIII Premio Scanno sezione Musica a Michelangelo Lupone in considerazione dell’alto valore della sua ricerca artistica e scientifica improntata alla valorizzazione del rapporto che si instaura tra l’evento sonoro e i fruitori dello stesso, in un continuo interscambio di emozioni e sensazioni che rendono l’opera d’arte perennemente in evoluzione, mai uguale a se stessa, patrimonio unico ed inalienabile del singolo spettatore.

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Francesco Cassano

(Vincitore della XLIII edizione del Premio Scanno per la Sociologia)

La Giuria di sociologia ha deciso di assegnare il Premio Scanno sezione sociologia al Prof. Francesco Cassano per avere rivisitato attraverso un originale profondità analitica, la questione meridionale individuando il Sud come soggetto di pensiero che possa superare vieti luoghi comuni senza soluzioni autoconsolatorie, anche attraverso il ruolo propositivo del Mediterraneo come valido modello storico di visione dell’Alterità.

Enzo Cheli

(Vincitore della XLIII edizione del Premio Scanno per il Diritto)

Nato  ad  Arezzo  il  10  maggio  1934  e allievo di Paolo Barile,  Enzo  Cheli  è  uno  dei   maggiori  costituzionalisti  italiani. Vincitore  di  concorso  a  cattedra  nel   1967, ha  insegnato Diritto costituzionale e Istituzioni di diritto pubblico nelle Università degli Studi di Cagliari (1963-1968), Siena (1968-1970) e Firenze (1971–1999), per   poi  continuare  la  sua  attività  didattica presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli  e presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università La Sapienza di Roma. Giudice della Corte Costituzionale dal 1987 al 1995 e Vice Presidente della stessa Corte dal 1995 al 1996,è  stato  Presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dal 1998 al 2005.

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Enzo Vinicio Alliegro

(Vincitore della XLIII edizione del Premio Scanno per Antropologia Culturale e Tradizioni Popolari)

Professore Associato di discipline demoetnoantropologiche presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Dal 18 gennaio 2005 al 15 ottobre 2015 ricercatore nel medesimo settore disciplinare presso il Dipartimento di Sociologia dell'Università “Federico II”.

Dal 2002 svolge attività didattica nell'ambito delle discipline demoentoantropologiche, ricoprendo specificatamente insegnamenti di metodologia e storia della ricerca demoetnoantropologica, di antropologia visuale e della comunicazione, di storia delle tradizioni popolari, di antropologia economica, del territorio e dello sviluppo locale.

 

Menzione

Visto lo spessore dell’opera la Giuria decide all’unanimità di assegnare il XLIII Premio Scanno alla Carriera – sezione Antropologia e Tradizioni Popolari al Prof. Enzo Vinicio Alliegro per la curatela, l’introduzione e l’apparato critico dell’opera di Franz Boas Diari e Lettere (1883-1884) Fra gli Inuit dell’isola di Baffin.

Enzo Vinicio Alliegro affronta con grande coraggio scientifico i diari e le lettere scambiate in un biennio decisivo con gli altri studiosi da un antropologo che può dirsi senza dubbio il Padre dell’antropologia moderna: Franz Boas.

Nell’introduzione all’edizione italiana Alliegro affronta il problema storiografico della notissima spedizione artica di Franz Boas tra gli Inuit e lo fa sulla scorta della conoscenza dell’amplissima bibliografia addensatasi dai primi del ‘900 su questo Autore.

L’attenzione critica di Alliegro si volge anche all’esame del rapporto dell’uomo – scienziato Boas con l’ambiente circostante, visto “ non come il risultato di un rapporto asettico”, ma “piuttosto l’esito di una relazione con variabili esterne di diverso ordine e grado opportunamente culturalizzate”. Alliegro si impegna, pertanto, a individuare il “difficile compito” che si presentò a Boas di “superamento dei limiti culturali imposti al proprio sistema percettivo e sensoriale”.

Nota lo studioso italiano “ lo stare sul campo significò per Boas inoltre la possibilità di sperimentare molto da vicino la pratica radicale del mancato controllo del proprio corpo, la morte. In molti casi il giovane annotò […] episodi di reale pericolo generati da incidenti molto seri, come la caduta nell’acqua gelida, la perdita dei cani nel corso di una tormenta di neve, lo sprofondare in un crepaccio della slitta con i viveri, ecc.. Tuttavia, l’elemento più sconvolgente con cui egli dovette certamente confrontarsi fu quello della perdita della vita. Infatti, le pagine del diario sono dense di notizie di decessi di donne e bambini colpiti da polmonite/difterite e delle relative scene di cordoglio. La ricerca boasiana, dunque, fu certamente molto densa sul piano emotivo e, se la realtà ambientale e culturale di Baffin non si pose come spartiacque scientifico, certamente dovette avere importanti effetti sul fronte prettamente umano, ponendo il futuro antropologo innanzi a momenti tragici dell’esistenza che accomunano le diverse culture”.

L’introduzione inoltre testimonia la completa padronanza che Alliegro mostra di avere della biografia scientifica di tutti gli studiosi con i quali Boas entrò via via in contatto.

Molte altre sollecitazioni critiche di questa introduzione potrebbero essere qui ricordate ma quanto sin qui sottolineato è sufficiente per motivare il conferimento all’unanimità ad Enzo Vinicio Alliegro per l’edizione italiana di Franz Boas Diari e Lettere (1883-1884) Fra gli Inuit dell’isola di Baffin, che costituisce un notevole contributo alla storia del pensiero antropologico e al suo travagliato itinerario nel settore delle scienze umane.